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Giulio Molinari 5° all’Ironman Arizona

Giulio Molinari 5° all’Ironman Arizona

Esordio sulla full distance per il Carabiniere azzurro Giulio Molinari che ha partecipato domenica 20 novembre a Tempe, negli Stati Uniti, all’Ironman Arizona.

Gara vinta tra gli uomini dallo scatenato canadese Lionel Sanders che fa segnare il miglior tempo di una gara Ironman, chiudendo in 7:44:29 (a gennaio a Panama aveva stabilito anche il miglior split bike nell’Ironman 70.3 in 1:55:04); la miglior prestazione sulla distanza rimane quella di Jan Frodeno che al Challenge Roth 2016 ha chiuso in 7:35:39.

Sul podio, anche lui sotto le 8 ore, l’altro canadese Brent McMahon che ha preceduto lo statunitense Tj Tollakson.

Ottima maratona per lo sloveno David Plese che chiude al quarto posto proprio davanti al nostro Giulio Molinari.

L’azzurro, alla sua prima sulla distanza regina, dopo aver nuotato con i più forti, ha fatto segnare la miglior prestazione di sempre in bici di un italiano, chiudendo i 180K in 4:15:07, arrivando in T2 al terzo posto.

Nei 42K finali, con la sua determinazione è riuscito stringendo i denti a portarsi a casa un quinto posto, risultato davvero buono per il suo esordio che dà ulteriore carica al nostro campione europeo 2016 di triathlon medio.

La statunitense Meredith Kessler ha vinto tra le donne resistendo alla rimonta dell’olandese volante Yvonne van Vlerken, giunta a poco più di 3 minuti (per la 12^ volta è andata sotto le 9 ore!); la canadese Malindi Elmore ha completato il podio, anche lei fermando il cronometro sotto le 9 ore.


CLASSIFICA IRONMAN ARIZONA 2016


«8h06’47”. Ecco quanto ci ho messo a concludere il mio primo IRONMAN! 3.8km di nuoto nel freddo lago di Tempe, 180K di bike nel ventoso deserto di Sonora e 42,195K di corsa sulle bellissime piste ciclabili intorno al lago e all’interno del Papago Park. È stata davvero una gara molto veloce, ho gareggiato con la testa e ho cercato di gestire al meglio tutte le situazioni favorevoli e sfavorevoli. Sono contento della mia prestazione agonistica e cronometrica all’esordio. I chilometri da macinare sono ancora tanti e le cose da imparare sono ancora di più. Inutile dire che la fatica è stata tantissima, ma ancora di più è la soddisfazione di concludere la stagione con una gara così solida. Certa è una cosa, se è vero che l’appetito vien mangiando… mi sta venendo una fame pazzesca!»
– Giulio Molinari




About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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