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Entusiasma la prima di ICON Livigno Xtreme Triathlon

Entusiasma la prima di ICON Livigno Xtreme Triathlon

La prima edizione di ICON Livigno Xtreme Triathlon va in scena sabato 3 settembre 2016 nel contesto di una splendida giornata di sole che accompagna gli atleti nel corso di tutta la prova.

L’olandese Hidde Bekhuis e l’italiana Cristina Sonzogni si vestono d’oro sul traguardo di Carosello 3000.

Sono 55 gli atleti iscritti al 1° ICON Livigno Extreme Triathlon, provenienti da 14 differenti paesi; oltre agli italiani, arrivano da Turchia, Venezuela, Danimarca, Svizzera, Stati Uniti, Ungaria, Spagna, Olanda, Norvegia, Gran Bretagna, Grecia e Repubblica Ceca.

Immersa nel buio delle ultime ore della notte ed estremamente suggestiva, la partenza della frazione natatoria è data alle 5.30 della mattina, con tutti gli atleti schierati sulla spiaggia della sponda sud del Lago di Livigno.

I 3.9K sono decisamente dominati dall’olandese Hidde Bekhuis, seguito a pochi minuti di distanza dal francese Maximilien Vuylsteke. Lorenzo Bernabè è il primo atleta italiano a entrare in T1 e lo fa per terzo assoluto, seguito a una manciata di secondi dal greco Nikiforos Fokas.

La lunga e impegnativa frazione ciclistica scompiglia parzialmente le carte con il francese che in pochi chilometri recupera il gap sul battistrada e si porta presto al comando della gara.

Grande prova di forza sui pedali per Alessandro Bertolini, ex ciclista professionista che vanta diverse vittorie in carriera. Nell’ordine Forcola, Bernina, Fuorn, il mitico Passo Stelvio e il Foscagno, sono per lui il palcoscenico perfetto per far valere le proprie doti e portarsi alle calcagna dei primi due.

Il francese mantiene la testa della corsa fino circa al 115° chilometro, dove manca il segnale di una deviazione di percorso e sbaglia strada, perdendo una manciata di minuti a vantaggio di Bekhuis che ritorna leader.

Le posizioni si mantengono invariate fino all’arrivo in T2 a Trepalle di Livigno. Il primo a uscire dalla zona cambio è l’olandese; Vuylsteke ha un ritardo di 14′ su di lui e Bertolini di ulteriori 6′.

L’azzurro paga un po’ la fatica accumulata in bici e perde diversi minuti già nei primi 10K di corsa. Lo segue in quarta posizione, a un’ulteriore trentina di minuti, un altro italiano, Cristiano Tara.

Bekhuis spinge forte a piedi nella prima metà di frazione e incrementa il proprio vantaggio sul francese. Al passaggio al meeting point, a soli 25K dal traguardo, i minuti che lo separano da Vuylsteke sono già 23′.

Gli ultimi 10K di percorso portano gli atleti da Livigno a Carosello 3000, con un’ascesa molto ripida e che mette a dura prova gli atleti già molto affaticati. Bekhuis procede regolare e riesce ampiamente ad amministrare il proprio vantaggio, arrivando sulla finish line con un vantaggio di oltre 40′ sul francese Vuylsteke, acclamato secondo.

Il terzo gradino del podio va a Cristiano Tara, capace di una rimonta importante su Bertolini, che paga eccessivamente lo sforzo e si trova a dover gestire una crisi importante negli ultimi km di corsa.

Tra le donne, unica partecipante è Cristina Sonzogni, che riesce a mettere alle proprie spalle anche diversi concorrenti uomini.

La sua è una gara molto ben gestita, con una frazione natatoria un pochino sofferta, ma ampiamente riscattata sui pedali e nella frazione podistica.

21^ assoluta sul traguardo di Carosello 3000, Cristina diventa così la prima vera Icona femminile di questa manifestazione.

ICON Livigno Xtreme triathlon si conclude con un bilancio più che positivo sul fronte organizzativo e con un sensibile gradimento da parte dei partecipanti.

E’ grande la commozione sulla finish line degli atleti e dei componenti dei loro rispettivi support team.

Livigno si conferma così una location perfetta per ospitare grandi eventi internazionali ed un palcoscenico adatto al triathlon, nella sua accezione più estrema e spettacolare.


CLASSIFICA ICON LIVIGNO EXTREME TRIATHLON 2016


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Fonte: comunicato

Icon Livigno Extreme Triathlon 2016, il passaggio sullo Stelvio

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About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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