Allenamento indoor: quanto consuma il tapis roulant in casa?

Allenamento indoor: quanto consuma il tapis roulant in casa?

Acquistare un tapis roulant per la casa: questa idea è sicuramente passata almeno una volta per la testa di quei triatleti che hanno poco tempo a disposizione per i propri allenamenti, ma che non rinuncerebbero per nulla al mondo alla loro passione.

In molti casi, a scoraggiare è il timore che i costi per l’acquisto e, soprattutto, per il mantenimento di questi apparecchi si rivelino però esorbitanti.

In questo articolo, ci proponiamo di analizzare nel dettaglio la questione dei costi reali di un tappeto elettrico adeguato per la preparazione ad una disciplina impegnativa come il triathlon.

Per capire qualcosa di più sul mondo dell’home fitness, un settore in forte crescita anche in Italia, ci siamo rivolti a Stefano Donadio, ultramaratoneta, triatleta e socio fondatore dell’azienda proprietaria del marchio tapisroulantstore.it, uno dei più grandi store online di tappeti elettrici e prodotti per il fitness.

Sul suo blog personale, Stefano Donadio ha pubblicato molti post interessanti nei quali riporta i dati di test effettuati su diversi modelli di tapis roulant elettrici (ovvero quelli che funzionano a motore, in contrapposizione ai magnetici che sono alimentati dal movimento stesso del corridore) in relazione sia ai consumi elettrici che al rumore prodotto durante l’allenamento, due dei fattori chiave nell’acquisto di un attrezzo da utilizzare tra le mura di casa.

I consumi elettrici del tapis roulant domestico

Un tapis roulant per l’home fitness consuma meno della maggior parte degli elettrodomestici comunemente utilizzati tra le mura domestiche.

Per quanto sorprendente, questo dato si spiega tenendo conto del fatto che il funzionamento di un tappeto elettrico è meno complesso di quanto possa sembrare: in definitiva, l’elemento fondamentale è rappresentato dal piccolo motore che attiva il movimento dei rulli e, di conseguenza, quello del piano di corsa.

I parametri che influiscono sui consumi elettrici di un tapis roulant per la casa sono 3:

– potenza del motore (che per i modelli domestici oscilla tra i 2 e i 5 cavalli)

– velocità di corsa

– peso dell’utente

L’assorbimento energetico cresce all’aumentare dei giri del motore del tappeto e, ovviamente, il peso dell’utente influisce incrementando la potenza necessaria per consentire il movimento del piano.

Quando si prende in considerazione un tapis roulant di fascia intermedia (con potenza pari a 3,00 cavalli), i test indicano che il consumo energetico oscilla tra i 260 Watt circa, per una camminata spedita (7 km/h), e i 460 Watt quando si corre a ritmo sostenuto (12 km/h), prendendo come riferimento un utente di circa 70 kg. All’aumentare del peso della persona, i consumi subiscono un lieve incremento, portandosi attorno ai 500 Watt durante la corsa.

Se ne deduce che un uso medio di questi apparecchi produce un assorbimento energetico nella maggior parte dei casi compreso tra i 400 e i 500 Watt.

Di fatto, tutti i tappeti elettrici progettati per l’uso in casa sono studiati appositamente per minimizzare i consumi e renderli compatibili con le normali utenze domestiche da 3 kWatt, di conseguenza, difficilmente si rischia di superare il limite della potenza garantita dal proprio contratto durante un allenamento.

Così, l’uso del tapis roulant a velocità moderata, per circa un’ora, 3 o 4 volte a settimana va a incidere in modo molto contenuto sulla bolletta, persino in misura minore di elettrodomestici tradizionali come l’aspirapolvere, che a seconda delle caratteristiche del modello può presentare dai 1000 ai 2000 Watt di potenza.

I bassi consumi dei tappeti a motore domestici sono inevitabilmente legati al loro principale limite: fatta eccezione per i modelli di fascia elevata, solitamente i produttori consigliano di non superare l’ora di utilizzo continuativo, intervallando le sessioni di allenamento più lunghe con delle pause.

Il tapis roulant domestico: una scelta utile?

Al di là delle osservazioni sulla monotonia del correre al chiuso e sul minore stimolo allenante della corsa sul tappeto, va detto che il tapis roulant è un utile alleato di tutte quelle persone che soffrono di piccoli problemi alle articolazioni e che possono trarre grande vantaggio da un piano di corsa leggermente ammortizzato.

In più, le tante soluzioni oggi in commercio permettono di trovare il compromesso perfetto anche per chi ha poco tempo da dedicare agli allenamenti e pochissimo spazio in casa: un tapis roulant salvaspazio di buona fattura può essere aperto e poi riposto dietro una porta o sotto al letto in pochi minuti ed utilizzato in qualunque piccolo ritaglio di tempo libero.

Che lo si usi per correre o per una semplice camminata a passo spedito, il tapis roulant domestico può rivelarsi un prezioso alleato per la salute di tutta la famiglia, anche perché i modelli più recenti sono assolutamente affidabili dal punto di vista della sicurezza, in quanto dotati degli stessi sistemi di protezione di quelli professionali (come la chiave di sicurezza, che arresta automaticamente lo scorrimento del tappetto in caso di caduta).

I costi per l’acquisto, l’utilizzo e la manutenzione

La spesa per l’acquisto di un tapis roulant per la casa può oscillare dai 350 euro dei modelli più basilari, fino agli oltre 1.200 per i tappeti equipaggiati con motori paragonabili a quelli professionali e dotati di ogni possibile accessorio.

Tuttavia, le soluzioni intermedie, perfette per soddisfare le necessità di chi intende sottoporsi ad allenamenti medio-intensi, sono davvero numerose.

L’altro capitolo di spesa è rappresentato dalla manutenzione: pulizia, lubrificazione del tappeto e verifica dello stato del motore sono controlli indispensabili per garantire la durata del tappeto nel tempo.

Le case di produzione più importanti offrono 3/5 anni di garanzia sul motore e 2 su tutte le altre componenti, ma rivolgendosi ad un rivenditore che si occupa anche delle riparazioni, in molti casi, è possibile continuare ad usufruire di servizi di assistenza a costo agevolato anche al termine del periodo di garanzia.

Per quanto riguarda infine i consumi in bolletta, come abbiamo già scritto non dovrebbero verificarsi variazioni significative nelle spese per le utenze domestiche.

Con un utilizzo di media-elevata intensità, la differenza che noterete in bolletta sarà solo di poche decine di euro l’anno, sicuramente meno di un qualsiasi abbonamento in palestra.

Fonte: contenuto pubblicitario

About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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