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Alistair Brownlee è il campione olimpico di Rio 2016!

Alistair Brownlee è il campione olimpico di Rio 2016!

Il britannico Alistair Brownlee ha vinto, giovedì 18 agosto, il Triathlon olimpico di Rio 2016 a Fort Copacabana precedendo suo fratello minore, Jonathan e la sorpresa di giornata, il sudafricano Henri Schoeman.

Coraggiosi e determinati gli azzurri, Alessandro Fabian chiude al 14° posto, Davide Uccellari al 34° nonostante una caduta l’abbia rallentato.

Alessandro Fabian è uscito terzo dall'acqua nel triathlon olimpico di Rio 2016

Alessandro Fabian è uscito terzo dall’acqua nel triathlon olimpico di Rio 2016

Alistair Brownlee ce l’ha fatta! Il campione in carica di London 2012 è il primo triatleta che riesce nell’impresa di difendere il suo titolo olimpico ed è anche il primo a conquistare due ori ai Giochi.

Fort Copacabana ha accolto la quinta volta del triathlon alle Olimpiadi, con partenza alle 11 e corsa dalla spiaggia dei 55 triatleti al via per affrontare la prima frazione.

Giornata calda e muta vietata, leggera onda lunga nell’Oceano Atlantico e 1.500 metri tirati come di consueto dallo slovacco Richard Varga che ha preso la testa davanti al russo Igor Polyanskiy, con il nostro Alessandro Fabian ben saldo in terza posizione.

Sempre nelle primissime posizioni anche i due fratelli Alistair e Jonathan Brownlee per un nuoto che comunque non ha fatto grandissima selezione, con una lunga fila indiana nell’ultimo tratto.

Varga esce per primo in 17 minuti e 18 secondi, facendo segnare la nuova migliore prestazione natatoria in prove olimpiche senza muta, di ben 30 secondi più veloce rispetto al tempo del test event 2015.

Ed è proprio il fuoriclasse del nuoto slovacco che dà il là alla fuga decisiva della gara insieme a Fabian, ai Brownlee Bros, e ancora a Henri Schoeman, Vincent Luis, Aaron Royle, Marten Van Riel, Andrea Salvisberg, Ben Kanute: questi i fantastici 10 che riescono a scappare.


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Non riescono ad agganciarsi i tre russi, i fratelli Polyanskiy usciti nelle primissime posizioni, e Alexander Brukhankov, poi ritiratosi; e gli altri due francesi Pierre Le Corre, per un problema allo scarpino all’uscita da T1, e Dorian Coninx, che lasciano così “solo” il connazionale Luis nel gruppo dei leader.

Poco più dietro gli inseguitori, numerosi, tra cui Mario Mola, pericolo pubblico numero 1 per i Brownlee, il nostro Davide Uccellari, insieme tra gli altri al vichingo norvegese Kristian Blummenfelt, all’esperto Sven Riederer, agli altri spagnoli Fernando Alarza e Vicente Hernandez, al ventunenne canadese Tyler Mislawchuk (vincitore del Calaponte Triweek a fine maggio) e al forte ciclista danese Andreas Schilling.

All’uscita dall’acqua, tra i big il solo Richard Murray paga un netto ritardo di oltre 1′, mentre il nuoto è ancora più amaro per i due “argentini d’Italia” Gonzalo Tellechea e Luciano Taccone che escono al 51° e 54° posto.

Negli 8 giri da 5K, i 10 battistrada chilometro dopo chilometro lavorano bene insieme, dandosi cambi regolari, anche grazie ai solerti ed evidenti richiami dei Brownlee, portando il loro vantaggio prima intorno al minuto e poi a circa 1’15”.

Il percorso è particolarmente impegnativo, nei primi due chilometri i triatleti devono affrontare due strappi secchi con pendenze che arrivano al 15% e una volta scollinati discese tecniche da affrontare con molta attenzione.

Dietro tra i più attivi c’è il nostro Uccellari, con Mola e anche Murray rientrato che cercano di scuotere il gruppo e organizzare la rimonta.

Schilling a metà della prova ciclistica si mette davanti e prova ad andare da solo a caccia dei primi, “Uccio” prova ad agganciarsi al treno danese.

Poi una caduta coinvolge anche l’azzurro che perde una ventina di secondi e costringe invece al ritiro il britannico Gordon Benson, campione dei Giochi Europei di Baku 2015.

I 10 fuggitivi arrivano in solitaria in T2 e all’uscita della seconda transizione succede quello che tutti si aspettano, ovvero i due Brownlee e il francese Luis scattano subito in testa e staccano il resto della truppa.

Fabian non è velocissimo nella transizione e esce in fondo al gruppo, con davanti a lui a pochi metri Salvisberg e Kanute.

Davide Ucellari in azione nel triathlon di Rio 2016 (Foto: Delly Carr/Triathlon.org)

Davide Ucellari in azione nel triathlon di Rio 2016 (Foto: Delly Carr/Triathlon.org)

I 10K finali lungomare sono suddivisi in 4 giri e il primo lap viene affrontato a un ritmo che ha quasi dell’incredibile: 2.5K chiusi in 7 minuti e 3 secondi, a una media di 2’50” al chilometro!

Luis cede, non riesce a tenere questo passo infernale e si sciogle lentamente; si avventa su di lui, lo riprende e lo supera il sorprendente Schoeman, davvero in palla anche nella corsa, solido e bello da vedere tecnicamente.

Intanto davanti poco dopo metà gara arriva il secondo deciso cambio di ritmo di Alistair a cui nemmeno suo fratello Jonathan può resistere: il campione olimpico di Londra 2012 si invola così solitario e spinge fino agli ultimi 50 metri, quando, ormai arrivato sulla moquette blu del rettilineo d’arrivo, si concede una passerella d’onore tra il tripudio della numerosa folla.

Vince Alistair Brownlee con 6 secondi su Jonathan, splendida doppietta britannica per i due “alieni” che diventano, insieme al canadese Simon Whitfield e al neozelandese Bevan Docherty, gli unici ad aver vinto due medaglie alle Olimpiadi.

Impressionante la rimonta di Murray e Pereira che risalgono fino a ridosso del podio, in quarta e quinta posizione; molto bene anche il belga Van Riel, 6°, mentre deludono Luis 7° e Mola 8°; due aussie completano la top ten, Royle e Ryan Bailie.

Fabian chiude 14°, ripreso nel finale da Crisanto Grajales e Blummenfelt, Alarza 18°, Riederer 19°, mentre Uccellari è 34°.


RISULTATI RIO 2016 TRIATHLON UOMINI


La foto ricordo del triathlon maschile di Rio 2016: i fratelli Brownlee stremati a terra dopo la conquista del 1° e 2° posto

La foto ricordo del triathlon maschile di Rio 2016: i fratelli Brownlee stremati a terra dopo la conquista del 1° e 2° posto


«We want to enjoy what we were able to pull off today and the last three months of training that went so well and that we managed to get the race to go our way. Obviously it is very special, but the important thing is that I turned up today. I have trained as hard as I can this year and executed on the day. The records, and being able to retain it, isn’t the big thing for me. It is turning up on this day and winning the race. I did that. Maybe the enormity of it will sink in over the next few weeks or so, I don’t know, but I am pleased to turn up and that Jonny did as well.»
– Alistair Brownlee

 

«Ho dato tutto, non ho rimpianti. Ho interpretato la gara nel modo giusto, inserendomi nella fuga a dieci che ha caratterizzato la competizione. Nei primi 20 km di bici abbiamo fatto davvero un gran ritmo, poi abbiamo pensato consolidato il vantaggio; una volta in T2, ho pensato a correre più forte che potevo, anche se sapevo che dal gruppo inseguitore i podisti più forti potevano rientrare. Sono comunque felice, non ho nulla da rimproverarmi. Ho lavorato duro tutto l’anno ed ho corso come meglio non potevo. Più di questo non avevo.»
– Alessandro Fabian – INTERVISTA VIDEO FITRI

 

«Bene l’inizio gara, ho dato il massimo e per poco non sono riuscito ad agganciarmi ai 10 fuggitivi. Sono riuscito a non rimanere invischiato nella caduta, ma ho comunque perso troppi secondi preziosi: sono rimasto solo facendo tanta fatica e la mia gara è finita in quel momento. Ho voluto comunque terminare la gara, mi dispiace per quella situazione che ha pregiudicato la mia gara.»
– Davide Uccellari – INTERVISTA VIDEO FITRI


SPECIALE OLIMPIADI RIO 2016


Il podio del triathlon maschile di Rio 2016: Alistair Brownlee, Jonathan Brownlee, Henri Schoeman (Foto: ITU/Triathlon.org)

Il podio del triathlon maschile di Rio 2016: Alistair Brownlee, Jonathan Brownlee, Henri Schoeman (Foto: ITU/Triathlon.org)

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daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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