Nick Zardini ci racconta l’Ironman 70.3 Taiwan

Nicola Zardini all'Ironman 70.3 Taiwan 2014

Nicola Zardini all’Ironman 70.3 Taiwan 2014

La quinta edizione dell’Ironman 70.3 Taiwan è stata vinta da due “veterani”: il leggendario Cameron Brown, kiwi capace di vincere 10 volte l’Ironman New Zealand e di cogliere a 42 anni ancora successi nella serie; e la statunitense Dede Griesbauer, capace di imporre la sua legge a 44 anni!
Di seguito il racconto dell’irongiramondo Nick Zardini, speciale reporter di FCZ.it

«Una gara caldissima, una partenza a nuoto furiosa e una frazione run non facilissima, questo in sintesi il mio Ironman 70.3 Taiwan.»

«In effetti, non ho fatto certo la mia migliore gara qui a Taiwan, ma un po’ di culo mi ripaga di un’annata sfortunata, durante la quale, malgrado tutto, ho perseverato. L’anno scorso avevo chiuso 6° e avevo sfiorato la qualifica per una posizione… Quest’anno invece con un ottavo posto di categoria e un 77° posto assoluto, mi sono portato a casa la slot per Zell am See (Mondiale Ironman 70.3 2015, ndr)!»

«Undici minuti prima di me ha concluso Massimo Ciocia, un grande crono che gli ha permesso di vincere la categoria M50-54: dall’altra parte del mondo, due azzurri hanno conquistato il pass iridato per il prossimo anno in Austria, non male!»

«La gara è nel complesso bella, anche se ci sono delle pecche: la più evidente riguarda il percorso ciclistico, piuttosto pericoloso, in particolare per l’attraversamento di cani e per la poca collaborazione della popolazione che percorre le strade con, diciamo, “poca attenzione”…»

«Ho riscontrato peraltro una grande correttezza da parte degli atleti, per lo più asiatici: nonostante i pochi giudici, c’è stato un rispetto alla lettera delle regole di gara.»

«Non c’erano tantissimi spettatori, ma facevano un gran tifo. Il posto in effetti è poco abitato e, fatta eccezione per qualche paesino, ci sono nei dintorni più che altro case sparpagliate.»

«Tutto si sviluppa nell’hotel che ospita l’evento, il paesaggio all’esterno è piuttosto monotono: foresta, molto ventosa, calda e umida. Niente a che vedere insomma con quell’esotico che ci si aspetterebbe.»

«L’organizzazione nel complesso è comunque stata impeccabile, con anche un party awards davvero curato e molto ricco. Alla prossima!»

Nick Zardini

CLASSIFICA IRONMAN 70.3 TAIWAN 02-11-14
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About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

1 Comment

  1. Marco Scotti

    grande Nicola, Taiwan è la mia seconda patria e l’adoro cerco di andarci massimo ogni 2 anni… la prossima in Aprile… e per chi ha orecchie per intendere 😉

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