Daniel Fontana si ritira. Kona non perdona

L’Ironman è una sfida dura, complessa e imprevedibile. L’Ironman di Kona, in particolare, è la gara più dura al mondo. Per le difficoltà del percorso e quelle climatiche e per il livello dei partecipanti.

Sull’isola delle Hawaii, infatti, solo i migliori atleti si sfidano per contendersi il titolo mondiale di Ironman.
E così è stato anche sabato 13 ottobre.

La preparazione dura un anno intero, mesi di allenamento, fatica, sudore che culminano in 8 ore (e poco più) che decidono il nuovo campione del mondo.

Daniel Fontana era pronto, si era preparato al meglio, seguito da uno staff composto dai tecnici Vedana, Sacchi, Diamantini, dal Dott. Parravicini, dal fisioterapista e osteopata Camilli; sostenuto, poi, dagli sponsor che hanno preparato le “armi” migliori per affrontare la gara: Kuota, Enervit, Nilox, Brooks, 3T, Stella Azzurra, Polar, Skinfit, Xterra, Northwave, Tyr.

Ma, come detto, il triathlon è uno sport complesso e imprevedibile per le molte variabili che include. E sabato, per Daniel, non era il giorno, purtroppo.

Daniel si è ritirato dalla gara di Kona al km 120 circa della bici, dopo una prima parte difficile. Un buon nuoto nel primo gruppo, ma brutte sensazioni fisiche, Daniel ha provato più volte a reagire, vano ogni tentativo.

Si è arreso al suo fisico, che non ne voleva sapere di lottare per un grande risultato in quel momento. Lo stesso che gli ha permesso di ottenere grandi risultati anche in questa stagione, ma che a Kona non ha risposto come Daniel desiderava.

Una sconfitta per lui che amareggiato e deluso, sembra volersi scusare soprattutto con i tanti amici, fan, compagni di squadra che lo sostengono sempre nelle sue sfide e che continueranno a farlo.

Daniel, infatti, per molti è un esempio di determinazione, semplicità e trasparenza. E lo si nota anche dai numerosi messaggi ricevuti nel dopo gara. Come quello della campionessa Nadia Cortassa, più volte podio europeo e olimpica ad Atene: “Daniel! Grande comunque! Sei un esempio per tutti!”

Nel frattempo altri fan gli ricordano: “Non sempre si può vincere, bisogna accettare anche le sconfitte che fanno comunque crescere, ma rimane il fatto che raggiungere il tuo livello è il sogno della maggior parte di quelli che praticano questo meraviglioso sport!”
“Esempio Daniel. La stima di tutti noi è immutata, sei un Eroe!”

Fontana conclude così una stagione comunque molto positiva, coronata da una serie di ottimi risultati: 2° al Tristar Cannes, 1° all’Ironman 70.3 Italy, 2° all’Ironman Klagenfurt, 2° all’Ironman 70.3 Salzburg, 2° all’Ironman 70.3 Cozumel (nella foto).

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Fonte: comunicato stampa Sport-Time.co

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daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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