Triathlon ELCHE report…..3° classificato


Non ho ancora deciso se essere contento o meno del risultato ottenuto ad Elche,
cosa non facile da decidere viste come sono andate le cose in gara.

Iniziamo subito bene perchè la temperatura in Spagna si rivela primaverile tanto
che,durante i preparativi nella zona cambio intorno alle 7.30 del mattino,ancora
ero indeciso sui vestiti da usare,la temperatura sfiorava infatti già i 20°!

Tutto ok nel pre gara e dopo un breve riscaldamento e la partenza delle donne
partiamo nOi elite,circa una quarantina,tanti…ma in Spagna è sempre cosi.
Mare calmo ma gli atleti un po meno cosi dopo un po di botte,calci,fermate e
ripartenze riesco a trovare la mia posizione in un buon gruppetto che mi
porterà poi finO alla fine dei 1900mt ma non senza essere scampato ancora
in qualche duro scontro subacqueo!
Esco dall’acqua a circa 3 minuti dai primi 2 atleti e ad un minuto dal futuro vincitore,
transizione tranquilla ma delicata visto l’affollamento e partenza in bici dove
immediatamente capisco che le gambe se dio vuole girano!
Spingo a fondo,molto,anche se un forte vento contrario ci accompagnerà fino al
50°°km.
Dopo 45 km sono da solo in testa alla gara,ho ripreso tutti,compreso il mio favorito
della vigilia Francisco Pontano, ed il mio passo è veramente veloce.
Dopo un tratto di strada favorevole sia di pendenza che di vento,al 65°km ecco
che il vento diventa laterale e sarà cosi fino alla zona cambio.Ad essere sincero
speravo che il vento diventasse ancora sfavorevole viste le mie doti ciclistiche,
in condizioni dure infatti tendo a guadagnare ancora di piu sui miei avversari.
Media in bici,su un percorso con una salita e vento,intorno ai 41.5.

T2 tranquilla e via con la corsa che inizialmente sembra molto molto buona.
Mi alimento e controllo il vantaggio,che fino a quel momento assolutamente non
non conoscevo.Sembrerebbero piu o meno 4 minuti sul secondo e le mie condizioni
continuano ad essere buone anche a metà percorso dove passo piu o meno in 38′,
che non è male in una corsa che include una durissima scalinata e tratti in boschetti
lungo mare e sulla sabbia……si avete capito bene 2-300mt di sabbia sulla spiaggia
ad ogni giro.
Continuo col mio passo sereno e gratificante grazie anche al pubblico davvero
sportivo ed anche forse un po affezionato a me dopo la vittoria dell’anno passato.

Dopo il 16°km ecco che qualcosa comincia a cambiare,il passo non è piu il solito e le
energie neppure,le gambe iniziano a far male e quella sicurezza quasi “altezzosa”
vista la mia performance fino a quel momento,inizia a svanire.
Rilevamento al 17°km,tra lo stordimento fisico davvero imbarazzante,circa 4′
sul 2° e 3° atleta.
Ma la luce ormai si è spenta,non guardo piu neanche il gps e il mio obbiettivo
è solo finire! Al 18°inizio a vedere i due scatenati spagnoli dietro di me e al 20°
eccoli che mi saltano come se fossi fermo,è finita.
Arrivo al traguardo 3°,stanco, felice di aver finito ma amareggiato per il
modo in cui ho perso.
Ora vi chiederete il perchè di questo finale e io vi risponderò dicendo che non lo
sò,o meglio, le cause potrebbero essere molte ma indagare sarebbe troppo difficile.
Sò solo che dopo 3-4 settimane di stop con la corsa, causa infortunio, ho preparato
questa gara in un mese,troppo poco?…forse si ed ecco perchè,
ritornando al fatto di essere felice o meno del risultato, non sò proprio trovare
una risposta.

Un mio caro compagno di squadra,in occasione di un raduno che abbiamo fatto
con il forhans team alcuni giorni fà,mi chiedeva quanto mi allenassi in km
durante la settimana. Ho colto l’occasione per scrivere anche qui,sul mio blog,
un pò di numeri,cosi’ che abbiate un idea di come sia arrivato a questa gara.
Analizzandoli sembrerebbero numeri da un triathleta amatore che stà
preparando un olimpico piu che un mezzo ironman ma….che ci volete fare,io
sono abituato ad allenarmi per gradi,senza strafare e privilegiando la
qualità piu che la quantità e soprattutto,dopo l’infortunio,di piu non avrei
potuto fare…….e poi avevo voglia di gareggiare….non mi interessa se non ero
troppo preparato.

Adesso l’attenzione passa sull’ Half challenge Fuerteventura,gara importante,
dura e con un starting list incredibile,ci proverò anche stavolta,sperando di
avere una condizione migliore però!

1a settimana – nuoto km 0 bici km 170 corsa km 54
2a ” ” – ” ” 11 ” ” 290 ” ” 74
3a ” ” – ” ” 6 ” ” 292 ” ” 49
4a ” ” – ” ” 11 ” ” 390 ” ” 66
5a sett. della gara ” 9 ” ” 260 ” ” 23

About The Author

daddo

Dario Daddo Nardone, papy, marito, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato! L’endurance e il triathlon scorrono nelle sue vene e fanno parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo❤

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