triciclo - August 26th, 2009
Manca più di un anno, non è il caso per ora di parlare di allenamenti…
E’ invece il caso di reinserire nei tempi di vita, piacevolmente e definitivamente sconvolti dalla nascita dei 2 pargoli, il tempo dello sport, ora non scomparso ma lasciato al caso.
Tempo ma non solo: abitudini, comportamenti. Il tutto in modo armonico - l’unico modo possibile! - e tenendo sempre presente che in caso di conflitto la precedenza è giusto che sia data SEMPRE alle 1000 cose più importanti dell’esistenza.
… confidando che lo sport stesso sia un catalizzatore di armonia, un riciclatore di stress…
Punto primo: il necessario beneplacito della consorte, che seguirà per se stessa un percorso simile, seppure in sedicesimo. Se la gravidanza è un IM, due figli sono un doppio…
Punto secondo: alimentazione controllata (ma non ho vergogna a chiamarla dieta, senza eccessivi patemi, ma dieta - ci sono almeno 8 kg di troppo… 82-83)
Punto terzo: regolarità e abitudine agli sport: arrivare per metà novembre a uno stato di forma da minimo sindacale per poi iniziare la preparazione vera e propria (una maratona a fine inverno):
- Nuoto > poter facilmente nuotare 1h (al mio ritmo unico, una sorta di FL… no, non è il momento di imparare a nuotare…)
- Bici > poter in qualunque momento pedalare 2/3 ore a un ritmo decente - e questo è il punto più facile
- Corsa > poter correre senza problemi 1h30′/2h (una mezza)
A tal fine, nel giro di 3 mesi, arrivare numericamente allo standard previsto di 5 allenamenti a settimana (1 swim, 2 run, 2 bike)
E già non sarà semplice…
triciclo - August 26th, 2009
Non è certo uno degli IM più “facili”, sempre che la parola abbia un senso accostato a questo tipo di gara…
I motivi che mi hanno portato a sceglierlo sono in sintesi:
- è a fine stagione, e sicuramente durante tutta l’estate ho più tempo per prepararmi
- non dovrebbe fare caldissimo, cosa che temo
- costo: la trasferta, compresa di iscrizione, non è proibitiva, vedremo se con la famiglia al completo
- non ultimo, il luogo è bellissimo, e il percorso “mosso” mi ispira (tanto si va pianino lo stesso…)
triciclo - August 26th, 2009
Che l’insana idea facesse parte del gioco, del “fare triathlon”, era chiaro e quasi scontato. Il fascino della gara delle gare, l’IM… o forse semplicemente il Triathlon con la T maiuscola.
Allo stesso modo, era chiaro che l’idea fosse insana. Ma, come dicevano gli antichi, semel in anno licet insanire, se no che gusto c’è?
Tanto più insana, per un motivo generale: non sono un atleta abituale, di quelli che già da ragazzini facevano sport… ho fatto una vita di attività fisica saltuaria per più di 30 anni, una vita per altro poco “sana”, ma che mi ha lasciato vivo e senza danni permanenti. E per un motivo contingente: dopo essermi innamorato prima della bici poi del triathlon 6 anni fa, vengo da un paio d’anni di allenamenti scostanti, per “motivi di famiglia”, come si sarebbe scritto sulle giustificazioni da portare a scuola.
Ma i 40 si avvicinano, sembra proprio che si debba far qualcosa prima di diventare vecchi… e per invecchiare bene.
Ringrazio fin da ora chi vorrà farmi sentire il suo appoggio, consigliarmi, sgridarmi, insultarmi, perfino dissuadermi (anche se sarà difficile).