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Al 3° Challenge Venice trionfano Lisa Roberts e Jaroslav Kovacic

Al 3° Challenge Venice trionfano Lisa Roberts e Jaroslav Kovacic

Domenica 3 giugno 2018 si è disputata la terza edizione del Challenge Venice. Lo sloveno Jaroslav Kovacic ha trionfato in 8:06:45 (nuovo record della competizione) davanti al favorito, l’australiano Cameron Wurf. In campo femminile, la statunitense Lisa Roberts è salita sul gradino più alto del podio in 9:18:58.

Nel VLD – Venice Long Distance Laura Pederzoli e Gianmaria Tiozzo hanno fatto segnare i crono migliori.

Il Challenge Venice 2018, domenica 3 giugno 2018, ha incoronato lo sloveno Jaroslav Kovacic e la statunitense Lisa Roberts. Spettacolo, emozioni e tempi record hanno caratterizzato la terza edizione della gara internazionale di triathlon full distance (3.8K di nuoto, 180K di ciclismo e 42,2K di corsa).

Da quest’anno alla competizione “full” si è affiancata la VLD – Venice Long Distance, 3.8K di nuoto, 133K di bici e 22K di corsa.


Un percorso nuovo, nel tracciato ciclistico all’interno di Porto Marghera, studiato nei minimi dettagli e in totale sicurezza che ha contribuito ad alzare qualità e spettacolo dell’evento, come sottolineato dagli stessi protagonisti.

500 triatleti, provenienti da 45 Paesi di 4 Continenti, che hanno emozionato nella gara clou che ha suggellato la tre-giorni della Challenge Experience con i suoi eventi collaterali: il congresso pediatrico della Società Italiana di Pediatria con la presenza dei Bambini terribili for a smile all’Arsenale di Venezia, la Quasi Night Run (5-10 km non competitiva con al via 500 partecipanti) al Parco San Giuliano in collaborazione con il Running Club Venezia, la Decathlon Kids Experience e, martedì 29 maggio a Montegrotto (Padova), il Plastic Dive alla piscina Y40 di Montegrotto.


LA GARA “FULL DISTANCE”
La vittoria, nella gara maschile, è andata al trentatreenne Jaroslav Kovacic che, con il tempo di 8:06’45” e grazie a una strepitosa maratona finale, ha preceduto sul traguardo il favorito australiano Cameron Wurf (ex ciclista professionista) e il neozelandese Dylan McNeice, ma soprattutto ha fatto registrare il record assoluto del Challenge Venice.
In campo femminile ha vinto la statunitense Lisa Roberts (9:18’58”) davanti alla svedese Jenny Nae e all’olandese Pleuni Hooijman.


Scattata alle ore 6.30 in punto, con il tuffo da Fondamenta San Giobbe in un’albeggiante Venezia mozzafiato, ad uscire primo dall’acqua è stato il neozelandese McNeice che ha coperto i 3.8 km in 53’37”. Alle sue spalle, sulla riva del Parco San Giuliano di Mestre, lo sloveno Jaroslav Kovacic (56’04”), in ritardo di 2’27” ma capace di staccare il terzetto compatto formato dall’australiano Wurf (58’50”), dal rumeno Alex Diaconu (58’59”) e dal belga Michael Van Cleven (59’21”).
Tra le donne, la prima a toccare riva è stata la portoghese Vanessa Pereira dopo 59’21”, davanti alla statunitense Lisa Roberts (1:14’30”) tallonata a 3” dall’olandese Pleuni Hooijman.


Un circuito di 22K da ripetere sette volte, ecco il percorso  ciclistico del Challenge Venice 2018, tutto tracciato all'interno del Porto Industriale

Un circuito di 22K da ripetere sette volte, ecco il percorso ciclistico del Challenge Venice 2018, tutto tracciato all’interno del Porto Industriale


Tutto come previsto nella prova ciclistica, che ha avuto in Cameron Wurf il dominatore indiscusso. Uscito dal Parco San Giuliano e raggiunta Marghera l’australiano, terzo dopo il primo dei 7 giri previsti nel circuito di 22K ricavato nel Porto Industriale, era già a soli 14” da Kovacic e a 59” da McNeice. Al termine del secondo giro Wurf si è portato in testa pedalando a oltre 45 chilometri orari di media sul velocissimo percorso chiudendo dopo la settima tornata con più di 11’ di vantaggio su Kovacic e oltre 15’ su McNeice.
Le due ruote hanno registrato un ribaltone anche nella femminile, Roberts ha conquistato la leadership anche se di appena 4” sulla Hooijman, seguita dalla connazionale Rahel Bellinga a un minuto mezzo, con la Pereira lontana a quasi 26’, crollo preludio del ritiro prima della maratona.


Il cronometro indicava 5:59’38” quando Wurf ha completato il primo dei quattro giri di corsa al Parco San Giuliano, margine sceso a 8’37” su Kovacic mentre McNeice era sempre a quasi 16’, intanto tra le donne Roberts ha allungato a circa 6’ sulla Hooijman e a 13’ abbondanti sulla Bellinga.

Kovacic non ha mollato  e al secondo parziale ha fatto scendere il gap sotto i 7’, ulteriormente ridotto sotto i 4’ all’inizio dell’ultimo passaggio, con Wurf sempre in testa a un giro e mezzo dal traguardo con un tempo di 7:21’35” e il suo inseguitore a 7:25’22”. Al 38° dei 42 km Kovacic è riuscito a recuperare al battistrada ancora qualche metro. Chi però già si gustava un emozionante testa a testa è rimasto deluso: Wurf è crollato consentendo al suo avversario di prendere il largo (8’27” il distacco finale) e chiudere da vincitore, facendo segnare il nuovo record del Challenge Venice in 8:06’45”. Terzo, a oltre 16′, il neozelandese McNeice.

Tra le donne Roberts, al terzo giro, era ormai in fuga, con 20’ di margine sulla svedese Jenny Nae, che nel frattempo aveva staccato la Hooijman. La statunitense ha tagliato il traguardo in 9:18’58”.


Il vincitore del Challenge Venice 2018, lo sloveno Jaroslav Kovacic

Il vincitore del Challenge Venice 2018, lo sloveno Jaroslav Kovacic


PARLANO I PROTAGONISTI
Esausto ed euforico al traguardo il trionfatore Jaroslav Kovacic:

«Davvero incredibile aver colto proprio a Venezia la mia prima vittoria in un full distance. Non osavo sperarci dopo aver visto nella starting list due grandi come Wurf e McNeice, ma una volta iniziata la maratona, ci ho creduto sempre di più e sono davvero felicissimo».


«Alla vigilia della gara avevo buone sensazioni, ma in competizioni come queste bisogna sempre dare il massimo senza concedersi cali di concentrazione. La partenza non è stata lanciatissima, ma sono cresciuta nel corso della gara e nella maratona ho dato lo strappo decisivo. Gareggiare a Venezia è stato spettacolare: questa mattina tuffandomi in acqua e girandomi dietro a guardare dove ci trovavamo è stato strepitoso. Complimenti anche per il percorso in bicicletta, corso in estrema sicurezza. Dietro questa manifestazione c’è un grande lavoro.»
– Lisa Roberts, la vincitrice


«Una gara serratissima e spettacolare in una terza edizione rivelatasi un vero successo, anche alla luce del nuovo percorso ciclistico a Porto Marghera. Grazie quindi al Comune di Venezia, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, all’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, alla Polizia, a tutte le autorità veneziane e al centinaio di volontari che hanno sostenuto, lavorato e contribuito a un Challenge Venice che, per la prima volta e orgogliosamente, possiamo dire esser stato al 100% tutto veneziano.»
Matteo Gerevini, race director


La statunitense Lisa Roberts domina il Challenge Venice 2018

La statunitense Lisa Roberts domina il Challenge Venice 2018


L’ALBO D’ORO DEL CHALLENGE VENICE
2016– Erika Csomor (Ungheria) 9:04’; Dirk Wijnalda (Olanda) 8;09’14”
2017–  Sofie Goos (Belgio) 9:17’17”; Lukas Kramer (Germania) 8:23’38”
2018 – Lisa Roberts (Stati Uniti) 9:18”58; Jaroslav Kovacic (Slovenia) 8:06’45”


PERDERZOLI E TIOZZO NELLA VENICE LONG DISTANCE
Nella prima edizione della Venice Long Distance Laura Perderzoli (PPR Team) è giunta sulla finish line dopo 7:11:56, precedendo le statunitensi Abigail Santana (7:23:11) e Stephanie Reinhold (7:43:44). Tra gli uomini il più veloce è stato Gianmaria Tiozzo (Liger Tri) in 6:23:06, davanti a Stefano Luciani (SportEgo, 6:27:35) e Daniele Michelet (Pinarello Triathlon Team, 6:31:50).


Laura Pederzoli è la più veloce nel Venice Long Distance 2018

Laura Pederzoli è la più veloce nel Venice Long Distance 2018

Fonte: comunicato stampa Challenge Venice


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CHALLENGE VENICE
E VDL – VENICE LONG DISTANCE


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About The Author

Barbara Cologni

Giornalista, nella sua vita ha sempre mosso un dito (per scrivere), ma mai un passo. Fino al 2013, quando, allenata da Daniel Fontana, ha tagliato il traguardo della sua prima mezza maratona, a Londra. Con il triathlon non è stato amore a prima vista, ma da qualche tempo, sui campi gara, in redazione e agli eventi, più di una persona l’ha sentita pronunciare il fatidico: #ioTRIamo!

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