Select Page

I pionieri dello Swimrun Individuale, la storia italiana

I pionieri dello Swimrun Individuale, la storia italiana

Lo Swimrun si è sviluppato separatamente in Italia rispetto al resto del mondo.

Tutto è cominciato nel 2012, quando due amici, Matteo Benedetti e Francesco Degano, hanno cominciato a pensare a come “collegare” Grado con Lignano…

In linea d’aria ci sono circa 19 km, ma via terra se ne devono percorrere oltre 60…


Aquaticrunner


Francesco chiese a Matteo come si poteva fare per fare quell’attraversamento e da quel momento partì la sfida.

Nel 2013 iniziarono i primi test nella laguna di Grado e Marano.

In quegli anni si iniziò a delineare quella che doveva essere una nuova disciplina sportiva che si sarebbe chiamata “Aquaticrunner“, mentre il nome di quella prima gara sarebbe stato “Border Lagoon“.

E così fu, l’annuncio fu dato a novembre 2013 e in pochissimi giorni arrivò il sold out con 75 atleti al via.

Matteo e Francesco testarono il percorso completo il 24 aprile 2014, realizzando il loro sogno e praticando per la prima volta in mare aperto in Italia lo Swimrun.



La prima esperienza di Swimrun era nata in realtà qualche anno prima, nel 2006 in Svezia: lo swimrun svedese era a coppie e due anni dopo, nel 2008, nacque ufficialmente la mitica OtillO, la più famosa gara di Swimrun a coppie del mondo.

Aquaticrunner Border Lagoon fu di fatto la prima gara fuori dalla Svezia, peraltro ad essere disputata in acque calde, senza che i nostri “pionieri” sapessero nulla di ciò che stava già accadendo in nord Europa.

Anche le regole erano infatti diverse: in Italia il Pull Buoy era obbligatorio, le palette vietate e soprattutto Aquaticrunner Border Lagoon era una gara individuale, peculiarità che ancora oggi differenzia le gare italiane (Aquaticrunner e anche Amphibianman) della prima ora.


Aquaticrunner 2017, l'arrivo


Il primo Aquaticrunner individuale andò in scena il 3 agosto 2014, con partenza da Lignano ed arrivo a Grado, per un totale di 22 km, una Halfmarathon.

In teoria la gara avrebbe dovuto svolgersi il 7 giugno, ma a due mesi dalla gara, le autorità ritirarono un permesso e la data fu spostata, creando problemi peraltro risolti brillantemente dall’organizzazione.

Scoperto lo Swimrun nel 2015 e l’esistenza dell’evento svedese, si è iniziato un avvicinamento regolamentare, mettendo il pull facoltativo, ma mantenendo la gara sempre individuale e con palette vietate (inserite poi nel 2016).

Oggi il termine Aquaticrunner identifica la gara si Swimrun Grado-Lignano e non più uno sport, mentre il termine “Border Lagoon” è comunque restato nel nome e nel logo dell’evento: identifica di fatto il percorso dello stesso, ovvero il confine delle isole che separano il mare aperto dalla laguna, quei lembi di sabbia unici e peculiari di Aquaticrunner, zone speciali protette dalle biodiversità e monitorate a livello europeo.

A Matteo Benedetti, founder Aquaticrunner e presidente XTriM Sports, delegato nazionale per lo Swimrun CSEN, è stata data una benemerenza sportiva a Roma il 19 Febbraio 2016 «per avere portato e sviluppato lo Swimrun in Italia».


Aquaticrunner


Nella quarta edizione, il 27 agosto 2017 hanno partecipato 200 atleti (a numero chiuso) provenienti da 14 nazioni, tra cui il Campione del Mondo Ironman Faris Al-Sultan che ha confermato la sua presenza anche per il 2018.

Ha gareggiato anche un atleta giapponese, Takuya Kamibayashi di Osaka, a confermare il successo anche oltre confine della manifestazione.

Attualmente ci sono una decina di gare individuali in Italia di Swimrun e una ventina in tutto il mondo.

Internazionalmente questa pratica sportiva dello Swimrun viene identificata come “Individual” oppure “Solo”, ed Aquaticrunner 2018 sarà anche Campionato Mondiale Swimrun Individual grazie alla World Swimrun Federation.

All’Acquaticrunner del prossimo 16 settembre 2018 parteciperanno ben 250 atleti (anche in questo caso a numero chiuso) provenienti da 4 continenti.

Fonte: comunicato Aquaticrunner 2018


Da sinistra, i protagonisti di Aquaticrunner 2017: Francesco Cauz, il neo campione italiano Massimo Guadagni, il "creatore" Matteo Benedetti e l'ironman tedesco Faris Al-Sultan

Da sinistra, i protagonisti di Aquaticrunner 2017: Francesco Cauz, il neo campione italiano Massimo Guadagni, il “creatore” Matteo Benedetti e l’ironman tedesco Faris Al-Sultan


Perché... #ioTRIamo!


SONO ARRIVATE LE NUOVE TRI-SHIRT, CANOTTE E FELPE TARGATE FCZ STYLE!
ENTRA NELLO SHOP FCZ E SCEGLI IL MODELLO, IL COLORE E LA SCRITTA CHE PREFERISCI!

TRI-SHIRT




About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

Rispondi

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: