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Angelica Olmo è terza alla CoppaMondo 2018 a Mooloolaba! Vincono Jeffcoat e Murray

Angelica Olmo è terza alla CoppaMondo 2018 a Mooloolaba! Vincono Jeffcoat e Murray

Sabato 10 marzo 2018, Angelica Olmo è stata protagonista all’ITU Triathlon World Cup a Mooloolaba (Australia), seconda tappa del circuito ITU. L’azzurra ha centrato il terzo posto, dietro all’australiana Emma Jeffcoat e all’americana Kirsten Kasper.

Tra gli uomini, è salito sul gradino più alto del podio il sudafricano Richard Murray, che ha preceduto al traguardo l'”aussie” Matthew Hauser e l’americano Matthew McElroy.

Meno esaltanti le prestazioni degli italiani in gara, il migliore, Delian Stateff, è giunto tredicesimo.

La Coppa del Mondo ITU ha vissuto sabato 10 marzo 2018 la sua seconda tappa, a Mooloolaba (Australia), disputata su distanza sprint. Palcoscenico della gara sono state le spiagge panoramiche e le strade costiere della Sunshine Coast della città australiana.

Dopo aver affrontato i 750 metri di nuoto, i triatleti hanno pedalato lungo un circuito di 5K, da ripetere 4 volte, tecnico e collinare, e che si sviluppa per la Mooloolaba Esplanade e Alexandra Parade. Multilap anche l’ultima frazione di corsa: 3 giri per 5K totali.


LA MIGLIORE E’ EMMA JEFFCOAT, OLMO E’ TERZA

Profeta in patria, Emma Jeffcoat si è aggiudicata la ITU Triathlon World Cup a Mooloolaba tagliando il traguardo dopo 59 minuti e 34 secondi.


E' l'australiana Emma Jeffcoat la regina dell'ITU Triathlon World Cup a Mooloolaba sabato 10 marzo 2018 (Foto ©ITU Media / Delly Carr)

E’ l’australiana Emma Jeffcoat la regina dell’ITU Triathlon World Cup a Mooloolaba sabato 10 marzo 2018 (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


Fin dalla prima frazione l’australiana ha svolto il ruolo di protagonista assoluta, con la migliore prestazione in acqua (00:08:23), “aiutata” dalla familiarità a nuotare in un Oceano dalle onde molto alte.

Dietro di lei sono giunte in T1 altre forti nuotatrici, ta cui la canadese Amelie Kretz, le sue connazionali Charlotte McShane e Natalie Van Coevorden, l’americana Kirsten Kasper e le neozelandesi Nicole Van Der Kaay ed Elise Salt. L’italiana Angelica Olmo ha guadagnato la zona cambio pagando alla battistrada 30 secondi.

Il primo dei quattro giri della prova in sella ha vissuto sulla sfida tra Kasper e Jeffcoat per assicurarsi la posizione di leader, con Van Der Kaay e Olmo, a qualche “ruota” di distanza e a pedalare per rimanere con le battistrada.

Nella seconda tornata, Van Coevorden ha preso il controllo della gara, inseguita da Kasper, Jeffcoat, Van Der Kayy e Olmo, mentre McShane, Salt e Kretz erano a 15 secondi dal gruppo di testa, gap che all’entrata in zona cambio si era esteso a 45 secondi.

Jeffcoat è stata la prima a uscire da T2, imprimendo e imponendo un ritmo notevole negli ultimi 5K tanto da risultare imprendibile e da riuscire a vincere la gara.


«È un risultato fantastico. Mi concentro sulla gara, sul suo divenire e quando ci riesco, come è successo oggi, ottengo il massimo risultato.»
– Emma Jeffcoat


Kasper, pur avendo nella corsa la sua frazione migliore, non ha potuto nulla contro l’australiana e si è dovuta “accontentare” di salire sul secondo gradino del podio, fermando il cronometro a 00:59:51:

«Emma, oggi, è stata l’atleta da battere. Era carica fin dall’inizio. Ho provato a dare tutta me stessa, ma se penso che soltanto una settimana fa ho corso l’ITU World Triathlon Series ad Abu Dhabi (4^ al traguardo, ndr), sotto la pioggia e con tutte le difficoltà che ne sono derivate, non mi posso certo lamentare di questo secondo posto.»
Kirsten Kasper


La “nostra” Angelica Olmo ha conquistato un ottimo bronzo, una gara all’attacco la sua chiusa in un’ora esatta:

«Sono super felice di questo terzo posto. Quest’inverno ho avuto la possibilità di allenarmi con un gruppo di atleti tra i più forti al mondo quindi volevo vedere un miglioramento. Sapevo che stavo bene e potevo giocarmela con le migliori quindi sono partita con una mentalità positiva. Per quanto riguarda la gara di oggi, abbiamo disputato una frazione di nuoto con onde altissime, ho sofferto un po’ perché sono rimasta leggermente attardata dopo la partenza, rimanendo poi sempre nella coda del gruppo. Uscita dall’acqua, ho spinto subito per ricucire il gap, ammetto che i primi due giri di bici sono stati un po’ sofferti ma poi mi sono ripresa. Ottima la seconda transizione, da cui è iniziata la vera lotta per il podio: per gran parte della frazione di corsa, ho lottato spalla a spalla con la neozelandese Van Der Kaay che ho staccato sull’ultima salita, conquistando un bellissimo terzo posto.»


Il podio femminile della Mooloolaba ITU Triathlon World Cup 2018 con l'azzurra Alice Betto, terza, Emma Jeffcoat prima e Kirsten Kasper seconda (Foto ©ITU Media / Delly Carr)

Il podio femminile della Mooloolaba ITU Triathlon World Cup 2018 con l’azzurra Alice Betto, terza, Emma Jeffcoat prima e Kirsten Kasper seconda (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI


Al traguardo anche la portoghese Vanessa Fernandes, due volte prima nel ranking della Coppa del Mondo, 1 volta campionessa iridata e 10 volte sul gradino più alto del podio all’Europeo (1 Junior, 2 U23 e 7 Elite), che ha tagliato la finish line in 14^ posizione, in 1:01:50 con i parziali di 00:09:32 nel nuoto, 00:31:57 nel ciclismo e 00:18:47 nella corsa.


RICHARD MURRAY, FAST AND FURIOUS

All’ITU Triathlon World Cup australiana Richard Murray ha bissato la vittoria ottenuta nella prima tappa del circuito internazionale, nella “sua” Cape Town, l’11 febbraio scorso.

Alla fine dei 750 metri in acqua, Max Stapely, atleta ITU che attualmente si allena proprio in Australia, ha guidato in T1 un gruppo di circa 30 uomini tra i quali i neozelandesi Sam Ward, Hayden Wilde e Tayler Reid, gli australiani Brandon Copeland, Luke Willian e Ryan Bailie e il canadese Tyler Mislawchuk.

In sella è iniziata la rimonta di Murray (il suo gap dai battistrada dopo la prova in acqua era di 40 secondi) impegnato, in coppia con l’australiano Matthew Hauser, a raggiungere la testa della corsa, che continuava a essere formata da una trentina di triatleti, “capitanati” questa volta da Wilde.

Una volta lasciata la bici e infilate le scarpe da running, dietro Wilde, si scatenava, tra gli altri, proprio Murray, facendo capire che sarebbe stato un finale “tirato” ed emozionante. Negli ultimi 5K il sudadfricano ha, come spesso accade, inserito una marcia superiore lasciando sul posto gli avversari per una classifica che alla fine ha decretato la sua vittoria in 00:53:09.


«E ‘stato molto più difficile del previsto. Oggi sono salito per la seconda volta su questo podio, ma finalmente sul gradino più alto!»
– Richard Murray


Hauser, campione del mondo juniores all’ITU World Triathlon Grand Final 2017 a Rotterdam, ha messo alla prova Murray in fuga, terminando al secondo posto in 00:53:13:

«E ‘stato un grande successo oggi, anche in vista dei Giochi del Commonwealth in aprile. Sono riuscito a fare un’ottima prova in bici e nell’ultima frazione ho aumentato la velocità andando a prendermi il secondo posto.»


Si è messo al collo la medaglia di bronzo l’americano Matthew McElroy, in 00:53:17.


I top 3 dell'ITU Triathlon World Cup 2018 a Mooloolaba: Richard Murray ha preceduto al traguardo Matthew Hauser e Matthew McElroy (Foto ©ITU Media / Delly Carr)

I top 3 dell’ITU Triathlon World Cup 2018 a Mooloolaba: Richard Murray ha preceduto al traguardo Matthew Hauser e Matthew McElroy (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


I quattro azzurri in gara non sono invece riusciti a esprimersi al meglio. Il migliore è stato Delian Stateff, 13° in 00:54:10, seguito, nella speciale classifica italiana, da Gregory Barnaby (16°, 00:54:17), Gianluca Pozzatti (22°, 00:54:45) e Massimo De Ponti (30°, 00:55:26).


CLASSIFICHE
MOOLOOLABA ITU TRIATHLON
WORLD CUP 2018


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zia baby

Giornalista, nella sua vita ha sempre mosso un dito (per scrivere), ma mai un passo. Fino al 2013, quando, allenata da Daniel Fontana, ha tagliato il traguardo della sua prima mezza maratona, a Londra. Con il triathlon non è stato amore a prima vista, ma da qualche tempo, sui campi gara, in redazione e agli eventi, più di una persona l’ha sentita pronunciare il fatidico: #ioTRIamo!

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