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Tutti i finisher dell’incredibile Idroman

Tutti i finisher dell’incredibile Idroman

E’ andata in scena domenica 21 giugno, ad opera di Spartacus Triathlon Lecco, la sesta edizione di Idroman “triathlon terrible, alive in hell”, che porta già nel suo nome la bellezza, durezza e il fascino dei suoi percorsi.

Percorsi impegnativi, aspri, sportivamente per combattenti con podi che vengono raggiunti con soddisfazione dagli atleti iscritti. Una frazione ciclismo che ha una grande incidenza sull’intera gara.

Iniziamo a raccontare della distanza K55, ovvero 1K di nuoto, 44K di ciclismo e 10K di corsa nella quale abbiamo assistito a duelli intensi che hanno reso frizzante la gara.

Nella gara maschile, il portacolori del Firenze Triathlon Cristiano Iuliano, che si è fatto notare già ad Iron Tour Italy, in acqua è una turbina e distanzia Bruno Pasqualini del Torino Triathlon, campione italiano di duathlon age group.

Pasqualini recupera in bici e arriva in T2 con un distacco che riesce a colmare nella frazione podistica, durante la quale passa in testa fino al trionfo finale in 02:40:25.

«In T2 ho visto che ero a -30 da Cristiano e ci ho provato, è stato un grande duello!» le parole del vincitore. Arriva Iuliano dopo poco più di 1 minuto e un abbraccio fra i due sugella lo spirito dei triatleti e la loro voglia e capacità di condividere gioie ed emozioni.

Al 3° posto chiude Fausto Fognini, ex cliclista e si vede, che precede il suo compagno di squadra della neonata Pool Cantù 1999 Francesco Figini.

Tra le donne, Chiara Ingletto dimostra di avere davvero un feeling particolare con gli eventi targati Spartacus: si è distinta per aver vinto tutte e 5 le tappe di Iron Tour Italy (5 sprint in 5 giorni sull’Isola d’Elba) e vince anche a Idro in 03:09:59, distanziando Silvia Vezzini (Team Bike Gussago) di 5 minuti e 27 secondi; terza, autrice di una bella rimonta a piedi, si piazza Annalisa Bertelle (Padovanuoto).

Chiara è uscita davanti nel nuoto, ma ha subito il rientro veemente di Silvia (anche lei proveniente dal ciclismom) sui pedali, riuscendo peraltro a piedi a rimontare e riprendersi la leadership mantenendola sino all’arco d’arrivo.

Di seguito le sue dichiarazioni: «Una delle gare più dure alle quali ho partecipato, una salita continua. Ci vuole molta testa per arrivare al traguardo. L’organizzazione Spartacus è di qualità e sceglie sempre mete paesaggistiche ammirevoli. Hanno pensato bene anche alla parte run, pianeggiante dopo una ciclistica di fatica e in un contesto in riva al lago dove è stato possibile avere un pubblico e molto tifo, cosa molto importante psicologicamente per noi atleti».

Idroman K113, triathlon medio sulle distanze di 1.9K di nuoto su due giri, 86K di bici sempre su due giri con 2.750 m di dislivello positivo (!) e 21K di corsa su quattro giri, inizia regolare come da programma alle 08:00.

Il più veloce a uscire dall’acqua, con un nettissimo vantaggio, è Fabrizio Riva della Pratogrande che, però, per via di un problema meccanico al cambio quando stava aumentando il vantaggio sui diretti inseguitori, è stato poi costretto al ritiro nella prima parte della frazione bike.

Prima di affrontare la salita di Magasa, in testa è passato Filippo Rossi dell’Aquatica Torino che ha mantenuto la leadership fino allo scollinamento di Persone davanti Pierluigi Senor e Lorenzo Boeris, entrambi della CUS Torino Triathlon.

E proprio Senor è capace di scappare via in solitaria e staccare tutti, giungendo in T2 con quasi 7′ di vantaggio. Nella frazione di corsa, la sua voglia di correre la sua prima grande vittoria da triatleta, dopo diversi anni di ciclismo, lo porta addirittura ad ampliare il gap con i suoi inseguitori.

Ed è doppietta CUS Torino Triathlon, con Senor davanti a Boeris e terzo il “Kona Finisher” dell’Atletica Manara Alessandro Robustelli.

Le parole del vincitore dopo la finish line: «Volevo fortemente questa vittoria ed è finalmente arrivata. Sono stato “costretto” ad abbandonare il ciclismo, ma ora nel triathlon sto trovando la mia dimensione. Mi spaventavano un po’ i quasi 3.000 metri di dislivello in bici, ma le gambe giravano davvero bene e sono riuscito a portare a casa questo successo per me davvero importante».

Nella gara femminile, hanno preso il via quattro donne: l’ha spuntata nettamente Luisa Fumagalli (Forhans Team), anche lei alla sua prima vittoria.

Sul podio l’hanno affiancata Paola Torretti (SAI Frecce Bianche), Francesca Fracassi (Road Runners Milano) e Maria Angioni (Torino Triathlon).

Francesca Fracassi e Giacomo Giovenali (Freezone) sono stati inoltre premiati come campioni regionali lombardi di specialità.

La Spartacus Events, nella figura del presidente Renzo Straniero, è soddisfatta visti i numerosi complimenti ricevuti dagli atleti e dal nutrito pubblico che ha presenziato alla gara: «Siamo contenti di essere definiti organizzazione di qualità, abbiamo deciso per Idroman K113 di premiare i primi 5 assoluti e anche i primi 5 di ogni categoria proprio per sottolineare quanto sia apprezzabile un atleta che si iscrive a questo evento e ingaggia una sfida con se stesso, la natura e la fatica».

Natura rappresentata dai comuni di Idro, Capovalle, Valvestino e Magasa che hanno contribuito attraverso le amministrazioni comunali a rendere unico questo evento sportivo.

Complimenti a tutti e appuntamento all’edizione 2016 di Idroman!

Fonte: comunicato Spartacus Triathlonlecco


IDROMAN

Idro, 21-06-2015
Triathlon 113 (1.9-90-21.1K)
Triathlon K55 (1.5-40-10K)

CLASSIFICHE
(complete qui)

IDROMAN K113
DONNE
1 1 121 LUISA FUMAGALLI FORHANS TEAM ita M1 1 6:49:57
2 2 122 PAOLA TORRETTI SAI FRECCE BIANCHE ita M3 2 7:17:04 +27:08
3 3 123 FRANCESCA FRACASSI ROAD RUNNERS ita S4 3 7:37:20 +47:24
4 4 124 MARIA ANGIONI A.S.D. TORINO TRIATH ita M1 4 7:40:47 +50:51

UOMINI
1 1 2 PIERLUIGI SENOR CUS TORINO TRIATHLON ita S3 1 5:21:58
2 2 74 LORENZO BOERIS CUS TORINO TRIATHLON ita S3 2 5:30:03 +8:05
3 3 4 ALESSANDRO ROBUSTELLI ATLETICA MANARA ita M1 3 5:30:56 +8:59
4 4 3 MASSIMO GIACOPUZZI LIGER TEAM KEYLINE ita S3 4 5:32:48 +10:51
5 5 78 LUIGI RESTAINO TTS ita S4 5 5:35:33 +13:36
6 6 1 ROLAND OSELE SCM – TRIATHLON ita M2 1 6 5:40:50 +18:53
7 7 6 GABRIELE MANSUINO FIRENZE TRI ita S2 1 7 5:46:02 +24:05
8 8 13 GIACOMO GIOVENALI FREEZONE ita M1 1 8 5:48:10 +26:12
9 9 8 CLAUDIO TAVECCHIO CUS PROPATRIA MILANO ita M1 2 9 5:49:37 +27:40
10 10 9 LUCA UDA CUS PROPATRIA MILANO ita S4 1 10 5:54:02 +32:05

STAFFETTA
1 1 130 LUCA SCAGLIANTI LA BARBERA LIA – CILLANI RAUL ita STAF 1 7:14:38

Il podio maschile di Idroman K55 del 21 giugno 2015 vinto da Bruno Pasqualini davanti a Cristiano Iuliano e Fausto Fognini

Il podio maschile di Idroman K55 del 21 giugno 2015 vinto da Bruno Pasqualini davanti a Cristiano Iuliano e Fausto Fognini

IDROMAN K55
UOMINI
1 1 131 BRUNO PASQUALINI A.S.D. TORINO TRIATH ita M1 1 2:40:45
2 2 132 CRISTIANO IULIANO FIRENZE TRI ita S4 2 2:41:47 +1:02
3 3 134 FAUSTO FOGNINI POOL CANTU’ 1999 A.S ita S3 3 2:45:13 +4:29
4 4 143 FRANCESCO FIGINI POOL CANTU’ 1999 A.S ita S3 1 4 2:45:46 +5:01
5 5 140 MARCO FEDELI CUS TRENTO CTT ita S1 1 5 2:47:20 +6:35
6 6 279 FABIO GIACOMELLI FREEZONE ita S3 2 6 2:52:13 +11:28
7 7 138 ALEX LOCATELLI SPORT WELLNESS TRIAT ita S4 1 7 2:52:39 +11:54
8 8 135 MARCO TOSI FERALPI TRIATHLON ita S3 3 8 2:52:55 +12:10
9 9 133 MARCO MANGIAROTTI K3 CREMONA ita M1 1 9 2:53:42 +12:57
10 10 151 LORENZO CALOSSO AQUATICA TORINO S.D. ita S1 2 10 2:57:22 +16:37

DONNE
1 1 261 CHIARA INGLETTO FIRENZE TRI ita S2 1 3:09:59
2 2 275 SILVIA VEZZINI TEAM BIKE GUSSAGO AS ita M1 2 3:15:25 +5:27
3 3 262 ANNALISA BERTELLE PADOVANUOTO FIDIA ita S2 3 3:23:52 +13:53
4 4 263 CLAUDIA BORDIGA PPRTEAM ita M1 1 4 3:25:17 +15:19
5 5 276 PAOLA BRAZIOLI TRI TEAM BRIANZA ita M1 2 5 3:47:19 +37:21
6 6 271 VALENTINA SAVORELLI SURFING TRI ROMAGNA ita S3 1 6 3:51:30 +41:32
7 7 266 ALESSIA SCARPA SBR 3ATHLON ita M1 3 7 3:53:12 +43:14
8 8 267 ALESSANDRA PELIZZARI FREEZONE ita M1 4 8 3:57:57 +47:59
9 9 278 ILARIA SAMBO CUS PROPATRIA MILANO ita M2 1 9 3:58:50 +48:52
10 10 268 LIDIA RIGHI KINO – MANA ita S4 1 10 4:02:31 +52:33

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daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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