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Alessandro Degasperi 4° all’Ironman 70.3 Austria, 40′ finisher azzurri

Alessandro Degasperi è rientrato subito in gara, a sole 2 settimane dalla sfida americana di St. Croix, dove era giunto alle spalle di Lance Armstrong. E sembra abbonato a quel quarto posto colto nelle Isole Vergini e replicato oggi in terra austriaca.

Un quarto posto che, come due settimane fa, è un grande risultato, visto il parterre dell’Ironman 70.3 Austria disputatosi il 20 maggio a St. Polten.

Sul gradino più alto del podio il due volte olimpico e vice campione del mondo della distanza Filip Ospaly (Rep. Ceca), seguito da un altro bi-olimpico, vice campione del mondo Ironman e IM 70.3, oltre che recordman mondiale distanza ironman, Andreas Raelert (GER); terzo il francese Cyril Viennot, già podio in Ironman del circuito.

Ale (nella foto in alto dietro Raelert) ha condotto un’ottima gara fin dai primi metri, uscendo dall’acqua con Raelert, Faris Al-Sultan (nel suo vistoso body USA…) e molti altri. Davanti a loro un gruppetto con Ospaly, Krnavek, Vasiliev, tutti più forti nella frazione iniziale.

La bici ha visto protagonista il francese Viennot, autore del miglior tempo, mentre Ale è rimasto a ridosso dei più forti. Viennot ha tenuto anche nei 21 km finali cedendo solo a Ospaly e Raelert autori di notevoli prestazioni (1h11’33 e 1h11’53 rispettivamente), mentre Degasperi si giocava la quarta piazza con il francese Francois Chabaud, battendolo in volata. Ottima anche la sua prestazione di corsa: 1h13’50”.

Un altro grande risultato per il portacolori del CUS Trento che procede nella sua positiva stagione che come prossima tappa prevede la sfida tricolore dell’Ironman 70.3 Italy che si disputerà a Pescara il 10 giugno.

Massimo Cigana, l’altro PRO azzurro già vincitore a St. Polten, è stato invece costretto a camminare per circa 9 km a piedi. Nonostante un infortunio, il mestrino ha voluto portare a termine la sua gara, con un tempo di 2 ore nella mezza maratona.

Credo proprio di avere una frattura da stress al perone. Mi ha costretto a camminare per 9K, ora caviglia gonfia e ghiaccio, domani a casa le lastre…“. In bocca al lupo Max!

In campo femminile, l’ha spuntata la tedesca Julia Gajer che ha preceduto la magiara Erika Csomor. Terza piazza per la rediviva Natascha Badmann: la rossocrociata, 6 volte iridata a Kona, veniva dalla bella vittoria di aprile nell’Ironman Sudafrica.

Al traguardo sono arrivati in tutto 40 nostri connazionali. Tra i tanti, segnaliamo il podio di categoria, terzo posto, conquistato da Loretto Britti nella categoria 60-64.

FOTOGALLERY

CLASSIFICA

Fonte: comunicato stampa Sport-Time.co

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daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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