Select Page

Ironman 70.3 Sri Lanka, primi Al-Sultan e Zelenkova, Degasperi terzo

Si è disputato il 19 febbraio 2012 a Colombo la prima edizione dell’Ironman 70.3 Sri Lanka. La gara, molto calda, è stata vinta dal tedesco Faris Al-Sultan (campione del mondo Ironman nel 2005) e dalla ceca Lucie Zelenkova.

Sono saliti sul podio anche il neozelandese Bryan Rhodes, l’azzurro Alessandro Degasperi, la tedesca Katja Rabe e l’australiana Christie Sym.

Al traguardo della gara in Sri Lanka sono arrivati altri due italiani, Federico Polese e Nicola Ancarani.

Questo il commento dell’azzurro Alessandro Degasperi: “Nuoto bene, gruppetto di 5, sono riuscito a stare in testa senza soffrire troppo. Bici percorso rocambolesco, metà cittadino in mezzo al traffico, tra rotonde, incroci, semafori… asfalto pessimo… gara diventata molto dura anche per il vento nel tratto lungo mare. Qui ho sofferto parecchio, non riuscendo a trovare il passo giusto… La corsa invece è andata bene e nonostante i 30°C con molta umidità sono riuscito a fare una prova con poca flessione tra i primi e gli ultimi km. Tutto sommato contento, anche se c’è ancora molto da lavorare. Ma d’altronde siamo ad inizio stagione… Il prossimo appuntamento sarà l’Ironman 70.3 San Juan a Puerto Rico”.

Alessandro Degasperi è nato il 23 novembre del 1980 e vive a Panchià, una località della Val di Fiemme, assieme a sua moglie Federica e suo figlio Luca. Il “Dega” ha vestito l’azzurro più di una volta ed è salito sui podi delle più importanti competizioni nazionali e non di triathlon olimpico. Dopo i secondi posti nel 2007 e 2008 ai Campionati Europei di Ironman 70.3, decide di dedicarsi alla distanza raccogliendo ottimi risultati soprattutto nel 2011: secondo a Pescara, terzo in Sudafrica, quarto in Austria, quinto a San Juan e St. Croix; infine, decimo al Campionato del Mondo di Las Vegas. Alessandro è sostenuto nella stagione in corso da: Kyklos, Deda elementi, Enve, Powetap, New Balance, Biemmesport, Powerbar, fi’zi:k, Carrera, LAB3.  Sito ufficiale

CLASSIFICA
TUTTI I RISULTATI

About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

3 Comments

  1. Marco Scotti

    riporto il commento sulla gara scritto su FB da un forte AG Svizzero.
    .. mi pare proprio che gli standard WTC siano standard solo dove vogliono loro…

    “In order to wake up my body from the winter sleep, I opened the triathlon season today in the hot and humid Sri
    Lanka. It was the craziest race I have ever experienced. The swim was nice and I came out of the water as first
    amateur. The bike leg took place in the middle of Indian style traffic. It was like a video game where you bike behind
    buses, between cars, and get chased by dogs. During my first lap (out of three), the volunteers had no clue how to
    guide the cyclists; I got misguided 4 times and lost around 5 minutes in total. That was too much adrenalin for my
    taste and maybe the reason why my average power was almost 300 watt, which allowed me to get off the bike as the
    leading amateur. Due to the very hot and humid weather condition (35 degrees), I once again did not manage to run fast
    but was happy to produce a very steady and controlled pace until the end. Even if I did not win this time, I am very
    happy with the second place and my shape at this early stage of the season. Somehow I’m also glad that I survived the
    race without accidents.!”

    Rispondi
    • daddo

      la cosa curiosa dai primi commenti che ho letto è che tutti sono felici di essere arrivati vivi al traguardo, ma sono contenti della gara e lo dicono in senso “positivo”… C’è addirittura chi ringrazia WTC per aver organizzato una gara di questo tipo…! E’ certo che una gara deve essere organizzata bene ed evidentemente il tratto bike di questa era assurdo, ma sappiamo bene che tipo di commenti sarebbero saltati fuori se una gara di questo tipo fosse stata organizzata in Italia…

      Rispondi
  2. Marco Novelli

    Beh , con quello che costa l’iscrizione e lo standart che “millantano”, direi che ci sarebbe da lamentarsi eccome….

    Rispondi

Rispondi

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: