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I finishers italiani all’Ocean Lava Lanzarote Triathlon

Il tedesco Sebastian Kienle e la danese Michelle Vesterby hanno vinto la seconda edizione dell’Ocean Lava Lanzarote Triathlon, organizzato con molto successo da “Mr. Ironman” Kenneth Gasque (Island Sports Events).

Questo triathlon 113 (1,9-90-21K) si è svolto sabato 8 ottobre a Puerto del Carmen (Lanzarote, Isole Canarie) nello stesso scenario del più famoso Ironman Lanzarote.

Sebastian Kienle ha vinto con un tempo totale di 4h14’40”. Dopo essere uscito dall’acqua piuttosto attardato (14º) ha poi recuperato benissimo, facendo il miglior tempo parziale in bici e il secondo a piedi.

Il secondo posto è stato conquistato da Thomas Hellriegel in volata sul terzo arrivato, David Rodriguez, ma con un distacco di circa 7 minuti dal vincitore.

Nella categoría femminile, Michelle Vesterby ha vinto in 4h52’30” dopo aver fatto il miglior parziale sia a nuoto che in bici, infliggendo un distacco di circa 5′ alla seconda, la spagnola Eva Ledesma e di 7′ alla terza, la tedesca Heidi Jesberg.

Fra i 224 Finishers (su 265 partenti) anche 5 italiani che hanno raggiunto il traguardo in quest’ordine:
Gian Luca Motti 2º M 45 5:36:27
Riccardo Meringolo 4º M 49 6:25:14
Raffaele Fucili 1º M 50 6:28:40
Emiliano Baravalle 9º M 36 6:49:27
Ugo Fabbri 2º M 55 6:58:24

Grande soddisfazione fra gli italiani per la vittoria nella categoría M50 di Raffaele Fucili, al suo primo “mezzo ironman”.

Raffaele (Raffa per gli amici), della Galileo Triathlon (Reggio Emilia), ha 50 anni ma non li dimostra. Pratica il triathlon dal 1991 e nel suo curriculum può vantare 17 partecipazioni al Triathlon di Bardolino, 3 maratone di New York e 4 Marcialonga (sci di fondo). Insieme al suo inseparabile amico (Gian Luca Motti) è un “aficionado” di Lanzarote, trascorrendo ogni anno, in questa meravigliosa isola, alcune settimane di preparazione invernale.

Ottima prestazione anche di Gian Luca Motti (Gigi), 46 anni, tanta passione per il multisport, anche lui della Galileo Triathlon. Gigi è un bravo imprenditore emiliano, innamorato di Lanzarote dove trascorre molte delle sue vacanze sportive e dove gli piacerebbe vivere. Anche lui, come il suo amico Raffa, è un triatleta del “corto” ma quest’anno ha giá corso due “mezzi”. Una menzione speciale per lui per essere riuscito a concludere onorevolmente un triathlon cosí duro nonostante lo spiacevole “incidente” occorsogli solamente il giorno prima della gara: un’infiammazione al tendine di Achille ha rischiato di lasciarlo “a piedi”, ma grazie ad una azzeccata terapia e a un buon taping (grazie all Dott. Antonio, medico ufficiale dell’Ironman), è riuscito a diventare finishe “rischiando” di vincere la propria categoria.

Una nota particolare per il cunese Emiliano Baravalle (Alba Triathlon) al suo primo triathlon: il “primo” in assoluto di tutta la sua vita sportiva! Una decisione forse poco abituale, ma che, grazie alla sua buona preparazione e al suo passato di esperto ciclista, gli ha permesso di diventare un Ocean Lava Finisher.

Il caratteristico percorso in bici fra i vulcani e l’affollato lungomare di Puerto del Carmen sono stati ancora una volta un fantastico scenario per il numeroso pubblico e per i fortunati triatleti di ogni età, veri protagonisti di un triathlon indimenticabile.

Poi, la sera stessa, in un bellissimo locale sull’oceano, abbiamo assistito all’Award Ceremony degustando piatti prelibati, mentre veniva proiettato dal vivo e in uno schermo gigante, l’Ironman World Championship di Kona (Hawaii).

Fonte: comunicato stampa www.ironxugo.com/ironpress.htm

About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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