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IronMarty: il mio 2° posto a Nizza

Martina Dogana domenica 26 giugno si è piazzata in seconda posizione all’Ironman France (qui la news), con una rimonta incredibile nella frazione podistica, che l’ha portata dall’9^ alla 2^ posizione.

Di seguito il racconto della sua gara, direttamente dal suo sito (www.martinadogana.it).
Foto: IMFR2011 _(c) BENE ALTSHUL

In un Ironman possono succedere tante cose, ti passano per la testa mille pensieri e mille emozioni, la fatica aumenta ma scavando a fondo si trovano anche le energie che pensi di non avere… questo in sintesi il mio Ironman France 2011 di domenica.
Il nuoto è stata una tonnara, peggio del solito, ho preso tantissime botte e non sono mai riuscita a prendere il mio ritmo, però sono uscita in terza posizione in poco più di 57′.
Sono partita in bici decisa ma i primi 100 km sono stati un calvario: avevo tanto male alla pancia e alla schiena. Non riuscivo ad alzarmi sui pedali e mi hanno superato praticamente tutte le altre Pro. Ovviamente mi sono scoraggiata e in più di un’occasione ho pensato di mollare e fermarmi. Però avevo promesso la medaglia ad Adriano (mio suocero!) e sapevo che sulla Promenade c’era tutto il mio Fan Club, a casa tutti davanti al pc quindi non potevo deluderli… Ho tenuto duro, pedalata dopo pedalata è passata anche la crisi e ho recuperato qualche posizione, merito soprattutto di una discesa a regola d’arte (l’importanza di conoscere le strade e non rischiare la vita in curva ai 60km/h).
Dopo una bici eterna (5h39m), finalmente ho posato la bici in 9^ posizione e ho iniziato a correre. Il gap dalla testa della gara era di 22′, ma la gara era ancora lunga. Ho provato a partire forte, rischiando di scoppiare ma volevo provare ad entrare almeno nelle prime 5. Mi sono concentrata sulla mia corsa senza pensare a nient’altro: “corri, bevi, mangia, bagnati, corri”… Solo questo pensavo mentre i miei amici si accendevano in un tifo scatenato. Pian pianino ho cominciato a rimontare posizioni. All’inizio dell’ultimo dei 4 giri ero quarta con la terza a meno di 2′ e la seconda a circa 5′. Ho continuato a spingere cercando quelle energie che pensavo di non avere più. Il tifo di tutti gli spettatori e dei volontari mi ha aiutato tantissimo e sono riuscita prendere e superare prima Johanna Daumas e poi Britta Martin e mantenere questa bellissima seconda posizione fino al traguardo dove mi aspettava la vincitrice Silvia Felt!
Il secondo posto qui a Nizza era l’unico che mi mancava, non mi posso certo lamentare 😉

About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

1 Comment

  1. eagleyes

    “Ovviamente mi sono scoraggiata e in più di un’occasione ho pensato di mollare e fermarmi”. Brava Martina!!! Qui hai “vinto” il Tuo IM, qui ti sei guadagnata la seconda posizione. La testa prima di tutto, poi naturalmente la preparazione fisica e la tenuta atletica…Questo è l’unico vantaggio delle lunghe distanze…la possibilità di recuperare eventuali gap, poi il rovescio della medaglia può essere quello di perdere posizioni come è successo alle atlete che hai rimontato. Ma quando si ha la stoffa della Campionessa è più facile finire come hai fatto te. Complimenti

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