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Ale Degasperi quinto all’Ironman 70.3 St. Croix

Gara durissima ma condotta con intelligenza, Alessandro Degasperi, capitano/tutor dell’Uni.Team.Trento, chiude al 5° posto il suo terzo Ironman 70.3 stagionale corso domenica 1° maggio a St. Croix, Isole Vergini.

“Caldo e vento, di corsa mi sembrava di avere i pesi ai piedi”. Una delle dichiarazioni a caldo di Ale Degasperi che poco dopo aver tagliato il traguardo racconta le sensazioni di una prova durissima ma soddisfacente, con un quinto posto che conferma la solidità dell’atleta trentino nel circuito Ironman 70.3.

Il nuoto è andato via facile. Ritmo medio, ben tenuto da Alessandro. Il vento, spesso presente nell’isola caraibica, si è alzato subito dopo infastidendo i 90 km di bici.

Soprattutto la parte centrale è stata condotta con vento contro, particolare che ha messo a dura prova gli atleti in testa alla gara. Con Degasperi c’erano Kriat, Cunningham e Guillame; Luke Bell se n’era andato in fuga.

Ale mantiene la posizione cercando di “domare” il difficile percorso di St. Croix, continui saliscendi, l’asfalto ruvido, il vento e “the Beast” (salita breve ma con pendenze del 20%).

Nel finale Maxim Kriat (ucraino compagno di squadra di Ale nel Liger Team) allunga e guadagna una manciata di secondi, mentre cede Guillame. Degasperi fa gara con il veterano Cunningham.

A piedi è durissima, il percorso non fa sconti, il caldo e la fatica aumentano le difficoltà. Ale tiene e lotta con Cunningham per il terzo posto.

Davanti Kriat recupera Bell e si invola verso la vittoria (l’anno scorso fu sesto). I distacchi sono ridotti quindi tutto può succedere. Il crollo di Degasperi avviene nel finale, “ho finito la benzina” dice Ale.

All’ultimo chilometro Cunningham e Degasperi vengono ripresi da Evoe (USA) che cambia le carte in tavola. Cunningham reagisce mentre Ale va in crisi e così si definisce il podio. È proprio il veterano australiano a salire sul terzo gradino, mentre Evoe conquista il quarto posto e Degasperi chiude al quinto.

Terza gara nel circuito e terzo risultato utile per Alessandro che commenta così la sua prestazione: “Gara difficile, a piedi mi sembrava di non andare avanti. A nuoto molto bene, senza fatica, poi in bici è stata dura per il vento ma ho fatto più o meno il tempo di due anni fa, anche se penso sia stata con condizioni più difficili, molti tratti contro vento in cui ho dovuto spingere un po’ sopra la media, forse nella corsa ho pagato quello. Correvo spesso sopra i 4′ al km e faticavo a reagire. Ho corso sempre con Cunningham, ero convinto di poter arrivare terzo, perché Richie soffriva, io ero più facile, poi ho avuto il calo nel finale e l’arrivo di Evoe mi ha fatto crollare. Comunque sono soddisfatto della prestazione, la settimana di febbre avuta poco tempo fa ha sicuramente compromesso la preparazione e quindi non posso che essere contento. E poi questo quinto posto mi dà la certezza matematica di un posto ai Mondiali di Las Vegas“.

RANKING IRONMAN 70.3

La gara femminile è stata vinta dalla britannica Catriona Morrison, settima assoluta, che ha distanziato Angela Naeth di due minuti e mezzo e di sei minuti e mezzo la campionessa del mondo di IM in carica, l’australiana Mirinda Carfrae.

Amy Marsh è stata la più veloce a uscire dall’acqua, ma durante la frazione bike si sono definite le posizioni.

In T2, grazie al secondo miglior split di giornata, è entrata per prima la britannica Catriona Morrison, uscita quarta dall’acqua.

Alle sue spalle la canadese Angela Naeth, con il crono migliore in sella, ma troppo distante nel nuoto. Al terzo posto è arrivata l’iridata di Kona 2010 Mirinda Carfrae.

E proprio queste tre sono state le posizioni che si sono mantenute fino al traguardo, con Morrison ad aumentare ancora il suo vantaggio sino a portarlo a sfiorare i 3′. Per lei è settimo posto assoluto e secondo successo consecutivo qui a St. Croix.

Purtroppo l’azzurra Francesca Tibaldi, l’altra PRO azzurra al via, è stata costretta al ritiro a seguito di una caduta nella frazione bike.

www.ironman.com, www.stcroixtriathlon.com

Foto: Ramon Serrano

Fonte: comunicato stampa Uni.Team.Trento

CLASSIFICA
(completa qui)
Uomini
1 MAXIM KRIAT UKR MPRO (26:39 2:24:08 1:20:56) 04:11:43
2 LUKE BELL AUS MPRO (26:13 2:23:02 1:22:45) 04:11:59
3 RICHIE CUNNINGHAM AUS MPRO (26:38 2:24:29 1:24:44) 4:15:50
4 PATRICK EVOE USA MPRO (29:42 2:25:04 1:21:07) 4:15:51
5 ALESSANDRO DEGASPERI ITA MPRO (26:42 2:24:35 1:25:09) 4:16:24
6 ROMAIN GUILLAUME FRA MPRO (26:35 2:25:15 1:32:41) 4:24:31
7 GABRIEL RAFF ARG M25-29 (28:24 2:35:59 1:24:42) 4:29:03
8 JARROD OWEN AUS M30-34 (32:40 2:33:38 1:24:33) 4:30:50
9 JONATHAN SHEARON USA M30-34 (31:02 2:32:25 1:29:31) 4:32:57
10 PEDRO CORDOVEZ PAN M35-39 (31:12 2:33:07 1:28:53) 4:33:10

Donne
1 CATRIONA MORRISON GBR WPRO (28:52 2:34:38 1:25:58) 4:29:28
2 ANGELA NAETH CAN WPRO (32:05 2:33:47 1:26:16) 4:32:07
3 MIRINDA CARFRAE AUS WPRO (28:47 2:39:27 1:27:48) 4:36:01
4 LESLIE PATTERSON GBR WPRO (32:00 2:38:17 1:28:53) 4:39:09
5 KATE MAJOR AUS WPRO (28:55 2:40:45 1:31:53) 4:41:33
6 AMY MARSH USA WPRO (27:58 2:42:08 1:42:27) 4:52:31
7 JACQUI GORDON USA WPRO (32:07 2:51:25 1:35:52) 4:59:24
8 KELLY FILLNOW USA W25-29 (37:19 2:52:44 1:37:49) 5:07:51
9 VEERLE D’HAESE BEL W30-34 (39:16 2:53:46 1:35:16) 5:08:16
10 TAMI RITCHIE USA WPRO (28:40 3:00:59 1:39:45) 5:09:23

About The Author

daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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