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L’Armata Rossa del triathlon raccontata da Olga Generalova

La squadra russa di triathlon olimpico sta vivendo una forte crescita da qualche anno grazie a un progetto che vede le sue radici nella forte tradizione del paese verso lo sport agonistico, soprattutto quello olimpico.

La squadra maschile, in particolare, ha destato interesse per i numerosi risultati ottenuti con una crescita costante e con un team giovane, talentuoso, aggressivo e spavaldo. Le punte della squadra sono ai vertici mondiali, dietro di loro giovani altrettanto validi sono pronti a fare il passo verso l’attività elite.

E’ evidente che dietro c’è un lavoro strutturato per elevare il livello nazionale anche in questo sport che sicuramente non è tra i più popolari in Russia.

Si parla poco di loro e generalmente anche loro parlano poco. Da un anno però i risultati di questi ragazzi si tingono anche un po’ di tricolore, grazie alla sponsorship di Cinelli. E grazie a questo accordo sono stati in Italia la scorsa estate ad allenarsi in vista delle ultime prove stagionali.

E’ stato in quei giorni che ho avuto modo di consocere meglio anche la loro team manager Olga Generalova. Lei è stata atleta, anche olimpica (Atene 2004) e ora gestisce il gruppo Moscovita. In questa breve intervista ci racconta qualcosa di più sul loro lavoro.

Olga, ci spieghi qual’è il tuo ruolo nel team russo? Quali sono gli atleti che segui direttamente?
Sono il team manager e in particolare gestisco la parte Moscovita della squadra nazionale che comprende Alexander Brukhankov, Dmitry Polyansky, Valentin Meshcheryakov, Ivan Tutukin, Andrey Brukhankov, Igor Polyansky, Vyacheslav Pimenov e altri 5 junior.

Quali sono i principali risultati ottenuti di per la tua federazione?
L’anno scorso la nostra federazione ha avuto i suoi migliori risultati: due junior sono saliti sul podio ai campionati Europei. Andrey Brukhankov, fratello minore di Alexander, ha vinto la medaglia d’argento, mentre Vyacheslav Pimenov è stato medaglia di bronzo. Oltre ai risultati degli atleti elite che tutti conoscete (Brukhankhov ha sfiorato il podio mondiale e ha conquistato quello europeo under23, Polyansky miglior nuotatore della World Series, due vittorie in World Cup, ndr) abbiamo quindi avuto ottimi riscontri anche dai più giovani che stiamo crescendo da qualche anno.

Com’è il triathlon in Russia? E’ uno sport popolare?
Il triathlon in Russia attualmente non è molto popolare, la federazione ha poco più di 2000 tesserati, ma sta crescendo e iniziamo a vedere un minimo interesse, anche grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Quali sono i programmi per la stagione 2011 e quali in previsione di Londra?
Il programma per la stagione 2011, che sarà fondamentale in avvicinamento alle olimpiadi londinesi, è il seguente. La parte di costruzione invernale viene effettuata sempre a Cipro che da tempo è la nostra base di allenamento, restiamo fino alla prima prova di World Series di Sidney. In seguito ci sposteremo in Europa, dove proseguiremo la partecipazione alle prove di World Series e di World Cup intervallate da alcuni brevi training camp di preparazione. Il programma per Londra, in termini di gare, prevede la partecipazione a tutte le prove di World Series e ai campionati europei, quest’anno previsti a Pontevedra in Spagna. Ancora non abbiamo pianificato precisamente i training camp pre olimpici.

Senza voler “rubare” segreti, puoi dirci in generale che tipo di lavoro fate con i ragazzi?
Normalmente la settimana prevede 6 giorni di allenamento e uno di riposo. Ogni giornata prevede tre sessioni di lavoro. Nuoto e corsa sono effettuati tutti i giorni, mentre la bici a volte è sostituita da lavoro in palestra. Lavoriamo molto su aspetti che riteniamo importanti per i triatleti, in particolare della specialità olimpica. Forza e capacità lattacide oltre a un’ovvia buona base aerobica, vengono sviluppate in tutte le fasi di allenamento che svolgiamo.

Come vi siete trovati nel training camp che avete effettuato la scorsa estate in Italia? Pensate di tornare, anche per delle gare?
Si, la scorsa estate ci siamo trovati bene a Predazzo, abbiamo apprezzato l’ospitalità e le strutture per l’allenamento. Non ci torneremo nel 2011 perché dovremo gareggiare ogni 2 settimane e non ci sarà il tempo per un periodo di allenamento in Italia. Però penso che in preparazione a Londra potremo tornare in Italia per un periodo di allenamento, molto probabilmente di nuovo a Predazzo/Val di Fiemme.

Avete una partnership con Cinelli, storica azienda italiana, da circa un anno, quanto è importante avere una buona bici, o in generale del buon equipaggiamento tecnico per i tuoi atleti?
Si, la bici è al pari delle altre frazioni importante per il risultato finale. Per questo stiamo molto attenti anche ai mezzi tecnici dei nostri atleti. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto uno dei più popolari marchi italiani. I ragazzi si trovano molto bene con le Cinelli Strato che gli sono state date dall’azienda milanese. Ci auguriamo che questa possa essere una collaborazione di lungo termine che porti numerosi successi, anche perchè abbiamo notato un forte interesse da parte loro allo sviluppo di nuovi materiali proprio basati su nostre indicazioni. Ritengo che questo sia fondamentale nel rapporto con le aziende per poter instaurare un rapporto duraturo e di reciproco interesse.

Grazie ad Olga per il tempo dedicato, avremo modo sicuramente di risentirla e approfondire meglio gli aspetti tecnici e i risultati agonistici durante la stagione.

Fonte: Ivan Risti – Twister Sport

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daddo

Dario 'daddo' Nardone, triatleta, speaker, giornalista e mental coach entusiasta e appassionato, l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal 1995. Pronto con il pettorale, con il microfono o dietro il suo portatile, sui campi gara in Italia e in giro per il mondo. Desiderio, Decisione, Dedizione… Fino in fondo #daddocè! #ioTRIamo

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